Estratti, dediche, opinioni

«I have listened to the CD a couple of times and I can say that I am very pleased with the music. I was pulled into the music by the quality of the performance (vocal and instrumental), repertory and overall the high production level of the sound quality achieved. Music I would not normally listen to but I am so happy I did listen to your CD.
Continue on !!!»
Glenn Ferris, trombonista jazz, già collaboratore di Frank Zappa

«Un disco destinato a restare e che non può mancare sugli scaffali di chi ama ricordare il passato per meglio attendere il futuro. Con La Serpe si spalanca una finestra sulla Toscana in quelle mattine assolate che ti fanno socchiudere gli occhi, magari in primavera, e le note sanno di cipolla e rosmarino, con alle spalle quei cantori anonimi che cedettero il passo a Caterina Bueno, a Daisy Lumini, a chi seppe fermare sui primi microsolchi quello spirito accesso da una toscanità alla quale, questi quattro artisti, non vogliono certo rinunciare. […]
E se vi capita ascoltateli dal vivo, dove offrono il meglio del loro spirito. Viva La Serpe d’Oro e viva quel venticello di primavera che qui spora sempre sottile, uscito da chissà quale caverna collegata con un buon inferno, quello dove i toscani vanno tranquilli, sapendo di trovarci molti dei loro antenati« 
Massimo Biliorsi, La Serpe d’Oro. Un nuovo disco da «Toscani randagi», in «La Nazione – Agenda Siena», 19 luglio 2017 
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«[…] si crea una via – di suoni, ricerca musicale, narrazione pop-folkloristica – ed ecco che La Serpe d’Oro si dipana.
Il gruppo – ensemble d’osteria – presenta il suo primo bellissimo disco, Toscani randagi, dove sono concentrati i temi popolari dei canti d’amore, di rabbia e malinconia della Toscana più profonda e diffusa. 
Andate, non è una delle tante cose, è una cosa che ne vale tante».
Debora Pioli, Domani sera a “La Piazzetta” vi aspetta “La Serpe D’Oro”, in «Lo Schermo.it», 04 agosto 2017

 

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